Sabato 9 gennaio conferenza stampa davanti all'Ambasciata d'Egitto a Roma
Dopo aver impedito lo svolgimento della Gaza Freedom March e represso con violenza le manifestazioni delle delegazioni internazionali al Cairo, il regime egiziano persegue nella sua politica di asservimento e complicità con lo Stato sionista. Nella notte fra martedì e mercoledì, i reparti antisommossa della polizia di Mubarak hanno aggredito i volontari del convoglio umanitario “Viva Palestina”, diretto a Gaza, ferendone almeno quaranta. Solo dopo la fortissima tensione, una parte del convoglio è riuscita ad entrare il pomeriggio del 6 gennaio nella Striscia di Gaza. E' evidente che il valico di Rafah - unico polmone di ossigeno per un milione e mezzo di palestinesi rinchiusi dentro la gabbia a cielo aperto di Gaza - non può più continuare ad essere gestito in questo modo.
La repressione delle manifestazioni degli attivisti internazionali e la costruzione del muro lungo i confini tra Egitto e Gaza decisa da Murak denunciano quanto il regime egiziano concorra insieme con Israele all'assedio di Gaza. Lo scopo dichiarato dell'embargo, sostenuto anche da UE e USA, contro la Striscia di terra palestinese è quello di provocare la capitolazione dell'attuale governo, un obiettivo che passa cinicamente attraverso l'affamamento di un milione e mezzo di persone.
Ad un anno dai feroci bombardamenti israeliani su Gaza, l'evoluzione della situazione e la collaborazione del regime egiziano con Israele nell'assedio di Gaza ci portano a manifestare la nostra solidarietà con il popolo palestinese e contro un embargo inumano che dura da tre anni davanti all'ambasciata egiziana.
Invitiamo tutti gli amici del popolo palestinese, i democratici ed i sostenitori di una pace giusta e duratura in Medio Oriente a manifestare la propria indignazione contro il regime antidemocratico e collaborazionista di Hosni Mubarak, per la fine dell'assedio a Gaza e per la fine dell'occupazione israeliana della Palestina.
SABATO 9 GENNAIO, ALLE 12.00, PRESIDIO E CONFERENZA STAMPA DEGLI ATTIVISTI DEL FORUM PALESTINA TORNATI DALLA "GAZA FREEDOM MARCH" DAVANTI ALL’AMBASCIATA EGIZIANA IN VIA SALARIA 267
Roma, 7 gennaio 2010
Il Forum Palestina
giovedì 7 gennaio 2010
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Post più popolari
-
L'aggressione a Berlusconi, non c'entra nulla con l'opporsi alle sue politiche. Se per ammissione di chi lo conosceva, l...
-
A cura di sin. cri. Taranto --------Ne è passato di tempo da quando si attaccava la magistratura tarantina per inerzia verso l’Italsider. O...
-
di Ornella Bellucci - TARANTO TERRORISMO L'uomo, residente da anni in Puglia, è titolare un phone center. Verrà estradato in Turchia ...
-
-
Nota quotidiana Chiara sconfitta del governo a Milano, il centrosinistra può esultare a Torino e forse a Bologna mentre De Magistris ci pr...
-
Nota quotidiana Una lettera di minaccia di morte recapitata all'Unione sarda contro il militante comunista sardo, autore del sito ...
-
ENGLARO, BERLUSCONI-BONAPARTE AL SERVIZIO DEL VATICANO
-
Cronache dalla crisi La risposta alla crisi è: competitività, quindi crescita, quindi posti di lavoro. Ma se tutta la crescita va a un pi...
-
ALL'INTERNO DUE ARTICOLI CHE CHIARISCONO ABBASTANZA LA DERIVA ANTIDEMOCRATICA DEL GOVERNO E DEL PARLAMENTO SIONISTI. UNO E' DELL’AS...
-
1° MAGGIO 2012 Carlo Lucarelli leggerà un brano del libro "Lavoro vivo"durante il Concerto di Piazza San Giovanni. Un oma...

Nessun commento:
Posta un commento