martedì 14 giugno 2011

UN GRANDE RISULTATO DA NON SPRECARE!

Chi si aspettava un risultato migliore, deve attendere il prossimo referendum. A noi, che ci siamo battuti dall'interno del "Comitato dell'acqua pubblica" e del "Coordinamento antinucleare", siamo soddisfatti del risultato, non perché ora è chiaro che il risultato lo si è raggiunto, ma, in tempi insospettabili, avevamo una intima convinzione, per altro espressa a qualche compagno o amico, che ci chiedeva: "Che ne pensate, ce la facciamo?". Ovviamente, ci basavamo sugli umori che raccoglievamo durante i volantinaggi ai mercati, nelle vie, nelle piazze, c'erano, è vero, sentimenti contrastanti o disinformazione totale, ma quello che emergeva, dopo che si spiegava il contenuto dei quattro quesiti, era un convinto SI a tutte le domande che avrebbero trovato sulle schede. Bene! Ora la partita sui referendum è chiusa, però non bisognerà mollare la presa. La battaglia va continuata per fare in modo da non farci scippare l'ottimo risultato. C'è già qualche avvoltoio che si aggira sul "cadavere della privatizzazione dell'acqua", con proposte di legge che non c'entrano niente con quello che è uscito dalle urne. Facciamo due esempi. La prima è la legge in discussione, proprio ora, in Consiglio regionale che non rappresenta più l'originaria proposta fatta dal Comitato acqua pubblica. La proposta di legge d'iniziativa popolare è stata stravolta, per tanto, siamo estremamente contrariati da quello che stanno per approvare. La seconda è la proposta che Bersani(segretario PD) ha detto di aver presentato in Parlamento che prevede la privatizzazione facoltativa(da parte delle Regioni e dei Comuni) dei servizi idrici. NON CI PROVATE! Troverete una opposizione strenua da parte di chi ha già detto un NO chiaro a questa eventualità. GIU' LE MANI DAI REFERENDU! GIU' LE MANI DALL'ACQUA! IL SERVIZIO IDRICO DEVE ESSERE PUBBLICO, PUNTO E BASTA!
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