Pubblichiamo l'articolo che trovi cliccando, per dare un barlume di riflessione sulla faciloneria con cui tanti ambientalisti ritengono che la chiusura dell'Ilva metterebbe in marcia la bonifica e la ricollocazione della monodopera. A genova dopo cinque anni dalla firma dell'accordo di programma, e si tratta di 500/600 lavoratori, ancora non sono stati ricollocati. Come si legge nell'articolo il 31 agosto scade la Cassa Integrazione e quei lavoratori non avranno nessun reddito.
Sulla bonifica dei terreni dove sorgeva l'ILVA, chiusa dal 1993, ancora si discute e la magistrattura ha messo sotto processo un bel po di imbroglioni.
La strada è: Non dare tregua a Riva e alla pletora di reggicoda!
Oggi, venerdì 23 luglio 2010 le organizzazioni sindacali di categoria hanno organizzato una manifestazione con sciopero e corteo dei lavoratori dell’llva di Genova. Il concentramento è iniziato alle ore 8.30 presso il Matitone di Sampierdarena e la conclusione della manifestazione si terrà sotto il Palazzo della Prefettura. Lo rende noto la Fiom Cgil di Genova in una nota.
"La protesta - si legge nel comunicato - è stata organizzata per affrontare la questione relativa al rientro dei lavoratori in cassa integrazione straordinaria dovuta alla chiusura dell’area a caldo che coinvolge, allo stato attuale, oltre 500 dipendenti. Sono infatti trascorsi cinque anni dalla firma dell’Accordo di Programma per la riconversione dell’acciaieria di Genova Cornigliano, termine che dal 31 agosto 2010 farà cessare l’erogazione della cassa integrazione straordinaria".
Per far fronte a questa emergenza, l’azienda ha proposto i contratti di solidarietà. Le organizzazioni sindacali hanno preso atto della proposta e hanno chiesto al Signor Prefetto la disponibilità ad organizzare un incontro, allargato agli enti firmatari dell’Accordo di Programma, per discutere di questa e di eventuali altre proposte presumibilmente a conclusione del corteo.
TAGS ilva genova
23/07/2010
venerdì 30 luglio 2010
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